La nascita dell'Universo

I due titani

I due titani

Una volta nella grande Grecia si aggiravano due mostri Ernagar e Tringa, due mostri molto feroci. Il primo era un uomo alto cinque metri, ciccione, con una testa di elefante grossissima e con le zanne della testa distruggeva palazzi e templi. Invece il secondo era alto quattro metri, aveva due teste, una di rana e una di serpente e aveva quattro braccia. La prima era una coda di scorpione con la quale sparava acido sciogliendo case, la seconda era una chela di granchio con cui afferrava e distruggeva strade, la terza era un tentacolo di polpo con cui afferrava le case più pesanti e il quarto braccio era una mano seminormale con quattro dita.

Un giorno, un eroe di nome Kratos, con la sua spada di fuoco, andò nel paese della Grecia e, sapendo dei due giganti, accettò di eliminarli. Andò in giro per la Grecia ormai distrutta e incontrò Ernagar che, quando vide l’uomo armato, cercò subito di distruggerlo con le sue zanne ma Kratos con un movimento rapido si spostò e cercò di conficcargli la spada di fuoco sulla testa anche se il colpo non ebbe effetto. Allora provò a colpirlo sulla zanna, ma la zanna non si spezzò. Fu una continua battaglia finchè all’eroe venne un’idea; salì sulla sua enorme testa e gli strappò una zanna con la sua forza, la puntò sulla testa e lo uccise.

Grazie al potere della sua spada di fuoco Kratos trasformò le zanne di Ernagar in stelle e i suoi occhi in pianeti.

Come dono l’eroe ricevette la spada dell’acqua.

Kratos proseguì il suo cammino finchè incontrò Tringa, detto il re degli animali. Per sbaglio Kratos unì le due spade, quella di fuoco e quella dell’acqua, ed è così che si formò la spada di luce! Il mostro Tringa provò ad afferrarlo con la sua chela di granchio ma scolpì solo la strada, allora Kratos con la sua spada lanciò una saetta che però le due teste del mostro riuscirono a schivare; poi Tringa con la mano di scorpione sparò acido ma Kratos lo parò con la sua spada di luce e provò ad attaccare il corpo del mostro. Venne purtroppo fermato dalla potente mano a quattro dita di Tringa.

Dopo una lungo e difficile scontro Kratos riuscì a gettarsi con tutta la sua forza contro il corpo del mostro e con la sua spada di luce lo divise in due, tagliò le teste, le lanciò in aria, le teste si unirono ed è così che si formò il Sole, mentre la forza di Tringa diventò l’Universo.